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Ilustración · italiano
Faustina Maratti
38 piezas en la casa
La Biblioteca 38
- Ah rio velen delle create cose
- Ahi ben me 'l disse in sua favella il core
- Ahi che si turba, ahi che s'innalza e cresce
- Allor che oppressa dal gravoso incarco
- Amato figlio, or che la dolce vista
- Bacio l'arco e lo stral, e bacio il nodo
- Bosco caliginoso orrido e cieco
- Cadder preda di morte e in pena ria
- Che? non credevi forse, anima schiva
- Chi veder vuol come ferisca Amore
- Da poi che il mio bel Sol s'è fatto duce
- Dolce sollievo dell'umane cure
- Donna che tanto al mio bel Sol piacesti
- Donna real che d'Imeneo la legge
- Dov'è, dolce mio caro, amato Figlio
- Fra cento d'alto sangue illustri e conte
- Invido Sol, che riconduci a noi
- Io mi credea la debil navicella
- Io non so come a questa età condotte
- Io porto, ahimè, trafitto il manco lato
- Muse, poichè il mio Sol gode e desìa
- Non so per qual ria sorte, o qual mio danno
- Nuovo al bel Tempio suo crescendo onore
- Ombrose valli, e solitari orrori
- Or qual mai darem lode al pregio vostro
- Ovunque il passo volgo, o il guardo io giro
- Pensier, che vuoi, che in così torvo aspetto
- Per non veder del vincitor la sorte
- Poichè il volo dell'Aquila latina
- Poichè narrò la mal sofferta offesa
- Prese per vendicar l'onta e l'esiglio
- Qualora il tempo alla mia mente riede
- Quando l'almo mio Sol fra gli altri appare
- Questa che in bianco ammanto, e in bianco velo
- Questo è il faggio, o Amarilli, e questo è il rio
- S'è ver ch'a un cenno del crudel Caronte
- Scrivi, mi dice un valoroso sdegno
- Se mai degli anni in un col corso andranno