S’è ver ch’a un cenno del crudel Caronte
In un con noi su la funesta barca
La rimembranza degli affanni varca
Di là dall’altra sponda di Acheronte:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Credo, che allor il ferro e le man pronte
Avrà contro il mio fil la terza Parca,
E vedrà l’alma di sue spoglie scarca
Starle de’ mali la memoria a fronte:
Passerà forse il nudo spirto mio
10Là negli Elisi ov’Innocenza è duce,
Lieto a goder tranquilla aura serena.
Ma a por su tanti e tanti affanni obblìo:
Temo che quante pigre acque conduce
Il negro Lete basteranno appena.