Questo è il faggio, o Amarilli, e questo è il rio
Ove Tirsi, il mio Ben lieto solea
Venir alle fresch’ombre, allor che ardea
Con maggior fiamma il luminoso Dio.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quì di quest’onde al dolce mormorio,
Mentre l’armento suo l’erbe pascea,
Steso sul molle praticel tessea
Belle ghirlande al suon del canto mio.
Quì vinse Alessi al dardo: ivi per giuoco
10Sciogliea le danze: e quì dove pur ora,
Nascer si vede la viola e il croco,
Quì disse io t’amo: e il volto che innamora,
Uomini e Dei, tinse d’un sì bel foco,
Che dir no ’l so qual mi restassi allora.