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Faustina Maratti · Ilustración

Io porto, ahimè, trafitto il manco lato

italiano

Io porto, ahimè, trafitto il manco lato

D’un dardo il più crudel ch’avesse Amore

Poichè nulla scoprìa d’aspro rigore,

Ma di cara dolcezza era temprato.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Dolce mi giunse, e dolce ha il sen piagato,

Ma quanto dolce più, più crudo al core:

Mentre fra duolo e speme, i giorni e l’ore

Traggo, or misera, or lieta in dubbio stato.

Fora meglio, per me, se con fierezza

10Tutt’impiombava Amor gli strali, ond’io

Per aspra ardessi e rigida bellezza:

Chè così col destino acerbo e rio

Or non avrei più guerra, e sua durezza

Avrei vinta col fin viver mio.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Faustina Maratti
Título
Io porto, ahimè, trafitto il manco lato
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-porto-ahime-trafitto-il-manco-lato--faustina-maratti-3381c7
Cita recomendada
Faustina Maratti, «Io porto, ahimè, trafitto il manco lato», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-porto-ahime-trafitto-il-manco-lato--faustina-maratti-3381c7.html

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