Invido Sol, che riconduci a noi
Pria dell’usato il luminoso giorno:
Odo il nitrito de’ corsieri tuoi,
Già miro l’alba frettolosa intorno.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Deh non partire, o Sol, da’ flutti Eoi:
Lascia che l’ombre ancor faccian soggiorno:
Col puro scintillar degli astri suoi
Non è il Cielo men bello o meno adorno.
Se pietoso trattieni un qualche istante
10I raggi, e il corso, io sull’altar di Delo
Voglio svenarti un’agna ancor lattante.
Ah sordo Nume io t’ho pregato invano!
Tu sorgi, e al sorger del tuo raggio in Cielo
Gir dee l’altro mio Sol da me lontano.