Poetósfera › Autores › Vincenzo da Filicaja
La Biblioteca 23
- A Italia (Filicaja)
- Così parlommi, e per l'afflitte vene
- Dal cuore agli occhi, e poi dagli occhi al cuore
- E ben potrà mia Musa entro le morte
- Era già il tempo, che del vin la neve
- Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque
- Giunto quel Grande, ove l'altrui gran torto
- Grande fui mentre io vissi, e scettro tenne
- Morte, che tanta di me parte prendi
- Nate e cresciute sotto fier Pianeta
- Nè fera tigre, che dagli occhi spire
- Oh di Figlio maggior gran Madre e Sposa
- Oh quante volte con pietoso affetto
- Or chi fia che i men noti e i più sospetti
- Piangesti, Roma: e in te si vide espressa
- Questa, che scossa di sue regie fronde
- Redi, se un guardo a voi talor volgeste
- Se grazia il Vinto al Vincitor veruna
- Signor, fu mia ventura, e tuo gran dono
- Sono, Italia, per te discordia e morte
- Sul Tebro io l'ebbi, e poi che gli occhi al Vero
- Tirsi, qui appunto, ove in quest'urna incisa
- Vidila in sogno più gentil che pria