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PoetósferaLa BibliotecaVincenzo da Filicaja

Vincenzo da Filicaja · Ilustración

Vidila in sogno più gentil che pria

italiano

Vidila in sogno più gentil che pria,

E in un atto amoroso, e in un sembiante

Sì leggiadro e sì dolce a me davante,

Che un cuor di selce intenerito avrìa.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Volgi, mi disse, il guardo a questa mia

Non più vita mortal, qual’era innante:

E se ’l Ciel non m’invidii, ah! perchè a tante

Stille amare per gli occhi apri la via?

Non t’è noto, ch’io vivo? E non t’è noto,

10Che a far la vita mia di vita priva,

Scocca la Morte, e scocca il Tempo a vuoto?

Ma se pianger vuoi pur, col pianto avviva

L’egro tuo spirto, che di spirto è vuoto;

Che ben morto sei tu, quant’io son viva.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Vincenzo da Filicaja
Título
Vidila in sogno più gentil che pria
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-vidila-in-sogno-piu-gentil-che-pria--vincenzo-da-filicaja-94bce0
Cita recomendada
Vincenzo da Filicaja, «Vidila in sogno più gentil che pria», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-vidila-in-sogno-piu-gentil-che-pria--vincenzo-da-filicaja-94bce0.html

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