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Vincenzo da Filicaja · Ilustración

Sul Tebro io l'ebbi, e poi che gli occhi al Vero

italiano

Sul Tebro io l’ebbi, e poi che gli occhi al Vero

Aprii, del Verbo all’apparir disparve

Quel tessuto splendor d’ombre e di larve,

Che l’Alme abbaglia, e qui s’appella Impero.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Stupio Natura, ed inarcò l’altero

Suo ciglio Roma nel gran dì che apparve

Il real fasto conculcato, e parve

Quasi agli occhi negar fede il pensiero.

Ma fatto appena l’immortal rifiuto,

10Me sull’eccelse mie ruine alzai,

Nè a me Regno mancò mai, nè tributo.

E me tant’alto sovra me levai,

Che non ha mai col Regno altri saputo

Regnar, quant’io senza regnar regnai.

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Autor
Vincenzo da Filicaja
Título
Sul Tebro io l'ebbi, e poi che gli occhi al Vero
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sul-tebro-io-l-ebbi-e-poi-che-gli-occhi-al-vero--vincenzo-da-filicaja-faea17
Cita recomendada
Vincenzo da Filicaja, «Sul Tebro io l'ebbi, e poi che gli occhi al Vero», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sul-tebro-io-l-ebbi-e-poi-che-gli-occhi-al-vero--vincenzo-da-filicaja-faea17.html

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