Fuoco, cui spegner de’ miei pianti l’acque
Non potran mai, nè de’ sospiri il vento;
Perchè in terra non fu suo nascimento,
Nè terrena materia unqua gli piacque.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Prima che nascess’io, nel Cielo ei nacque,
Ed ancor vive, nè giammai fia spento,
Che alle faville sue porge alimento
Quella, che a Noi morendo, al Ciel rinacque.
Anzi or lassù vie più s’accende, e nuova
10A sua virtù virtute ivi s’aggiunge,
Ov’ei sè stesso, e ’l suo principio trova.
E mentre al primo ardor si ricongiunge,
Cresce così, che con mirabil pruova
Più che pria da vicin, m’arde or da lunge.