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Vincenzo da Filicaja · Ilustración

Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque

italiano

Fuoco, cui spegner de’ miei pianti l’acque

Non potran mai, nè de’ sospiri il vento;

Perchè in terra non fu suo nascimento,

Nè terrena materia unqua gli piacque.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Prima che nascess’io, nel Cielo ei nacque,

Ed ancor vive, nè giammai fia spento,

Che alle faville sue porge alimento

Quella, che a Noi morendo, al Ciel rinacque.

Anzi or lassù vie più s’accende, e nuova

10A sua virtù virtute ivi s’aggiunge,

Ov’ei sè stesso, e ’l suo principio trova.

E mentre al primo ardor si ricongiunge,

Cresce così, che con mirabil pruova

Più che pria da vicin, m’arde or da lunge.

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Autor
Vincenzo da Filicaja
Título
Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-fuoco-cui-spegner-de-miei-pianti-l-acque--vincenzo-da-filicaja-456e8b
Cita recomendada
Vincenzo da Filicaja, «Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-fuoco-cui-spegner-de-miei-pianti-l-acque--vincenzo-da-filicaja-456e8b.html

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