Dapoi che incominciai sì dolce amarte
E scorgier l'occhio mio per lo tuo lume
Mutai per compiacerte ogni costume
La lingua, il cor, lo stil, l'inchiostro, e carte
Et venni a piè dil monte ad adorarte
Sperando o stai salir l'alto Cacume
Ma il grave peso, & lo mortal volume
Signor non mi lasso, là su trovarte
Dove vo ardendo & disiando intorno
Pur per salir, per la più acconcia via
Per veder chi tu sei d'amar sì degno
Io non so che è fin qui, né so che sia
Speranza e fede, in tua bontate ho in pegno
Quai dureran per fin l'ultimo giorno
Poi che mortal bellezza in gioven anni
Non dura troppo, e la vecchiezza inferma
E per alcuna età, non pò star ferma
La veste, a cui donò Natura i panni
Spinta da te la Fede, ardon gl'inhanni
La pace è morta, e Iustitia se inerma
Giace Pietà, Crudeltà surge e afferma
Rabide e fier le voglie, a gli altrui danni.
Soletta L'innocentia via per via
Nuda come la nacque, e durar tende
Chiamando, hor questo, hor quello, in compagnia:
Né chi l'aiuti è mai, ben, chi la offende
A che star tra costoro anima mia
Miseri chi non provede, e questo intende