Ridicolo che il vicolo girandoli,
Sciupi i sassi coi passi e indarno ciondoli.
Ti parlo schietto, io non ammetto scandoli,
Ne sopporto uno storto che mi sdondoli.
Gli affetti celo e in denso velo ascondoli
Ai vegliardi testardi; indi burlandoli,
Li mando in bando quando, innamorandoli,
Strazio i lor cor e nel dolor sprofondoli.
Se i maschi adoro, pur tra loro io scindoli
In vecchi molli c'hanno i colli pendoli
E in giovinetti eretti e di buone indoli;
Ma i somari tuoi pari io vilipendoli
E far puoi quel che vuoi, tu non m'abbindoli,
Vecchio brutto, distrutto e tutto a sbrendoli!
CONFIDA LE SUE PENE ALLA BEATA VERGINE
SONETTO SBOLENFIO
O pia Maria, ve' della mia terribile
Pena terrena la catena ignobile!
Vien manco il fianco stanco ed è impossibile
Ch'io resti a questi mal molesti immobile!
Dura sciagura, arsura inestinguibile,
Ricetto eletto han nel mio petto e, mobile
La mente, sente un serpente invisibile
Che ha vinto, estinto, in lei l'istinto nobile!
O Bella Stella, o Verginella amabile,
Ascolta, volta a me stolta e volubile,
La preghiera sincera e vera e stabile.
Odo che un nodo sodo e indissolubile
Fa fiorita ogni vita attrita e labile....
Mia pia Maria, fa ch'io non sia più nubile!!