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Olindo Guerrini · Modernismo

In dispregio della immonda rana — Sonetto sbolenfio

italiano

Rana, sovrana dell'umana e ignobile
Razza, che pazza sguazza in brago orribile,
Sdegno il tuo regno indegno e sfido immobile
Mira! l'ira tua dira e inestinguibile!

Tardi e codardi dardi avventi al nobile
Mio petto, schietto, eletto e irremovibile.
Sprezzo il tuo lezzo e in mezzo al volgo mobile,
Vera guerriera e fiera, io sto invincibile.

Il mondo in fondo è tondo ed è volubile,
Come una luna la fortuna è instabile,
E, onesta o lesta, niuna resta nubile;

Sol io, mio Dio, col mio desio ineffabile,
Giaccio, e non straccio il tuo laccio insolubile,
Rana ircana, malsana e miserabile!!

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Autor
Olindo Guerrini
Título
In dispregio della immonda rana — Sonetto sbolenfio
Lengua
italiano
Época
Modernismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-in-dispregio-della-immonda-rana-sonetto-sbolenfi--olindo-guerrini-2206e2
Cita recomendada
Olindo Guerrini, «In dispregio della immonda rana — Sonetto sbolenfio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-in-dispregio-della-immonda-rana-sonetto-sbolenfi--olindo-guerrini-2206e2.html

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