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Giovanni Boccaccio · Medieval

Rima XXXIII — Come in sul fonte fu preso Narciso

italiano · Italiana

Come in sul fonte fu preso Narciso
Da sé da sé, così costei specchiando
Sé, sé à presa dolcemente amando.
E tanto vaga se stessa vagheggia,
Che, ingelosita della sua figura,5
À di chiunque la mira paura,
Temendo sé a sé non esser tolta.
Quello ch’ella di me pensi, colui
Sel pensi che in sé conosce altrui.
A me ne par, per quel ch’appar di fore,10
Qual fu tra Phebo e Daphne, odio et amore.
*Rima XXXIII — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*

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Dónde vive
Erótica
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Autor
Giovanni Boccaccio (1313–1375) · Wikidata Q1402
Título
Rima XXXIII — Come in sul fonte fu preso Narciso
Lengua
italiano
Época
Medieval
Nacionalidad
Italiana
Sala
Erótica
Identificador
rima-xxxiii-come-in-sul-fonte-fu-preso-narciso--boccaccio
Cita recomendada
Giovanni Boccaccio, «Rima XXXIII — Come in sul fonte fu preso Narciso», Poetósfera, poetosfera.com/p/rima-xxxiii-come-in-sul-fonte-fu-preso-narciso--boccaccio.html

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