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PoetósferaEróticaGiovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio · Medieval

Rima XXXII — Pallido vinto et tutto transmutato

italiano · Italiana

Pallido vinto et tutto transmutato
Dallo stato primier quando mi vede
La nemica d’amore et di mercede,
Nelle cui reti son preso et legato,
Quasi di ciò che io ò già contato5
Del suo valor prendendo intera fede,
Lieta più preme il cor che la possede,
Indi sperando nome più pregiato.
Ond’io stimo che sia da mutar verso,
Pur ch’Amor mel consenta, et biasimare10
Ciò che io scioccamente già lodai.
Forse diverrà bianco il color perso,
Et per lo non ben dir potrò impetrare,
Per adventura, fine alli mia guai.
*Rima XXXII — amor cortés en tradición stilnovo del Canzoniere de Boccaccio.*

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Autor
Giovanni Boccaccio (1313–1375) · Wikidata Q1402
Título
Rima XXXII — Pallido vinto et tutto transmutato
Lengua
italiano
Época
Medieval
Nacionalidad
Italiana
Sala
Erótica
Identificador
rima-xxxii-pallido-vinto-et-tutto-transmutato--boccaccio
Cita recomendada
Giovanni Boccaccio, «Rima XXXII — Pallido vinto et tutto transmutato», Poetósfera, poetosfera.com/p/rima-xxxii-pallido-vinto-et-tutto-transmutato--boccaccio.html

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