A quella parte ov’io fui prima accesa
Del piacer di colui, che mai del core
Non mi si partirà, sovente Amore
Mi tira, né mi val farli difesa.
Quindi rimiro, [in] lui tutta sospesa,5
In giù e ’n su, pregandol, se ’l valore
Suo sempre cresca, che ’l vago splendore
Mi monstri del mio ben, che m’à sì presa.
Il qual s’advien che io veggia per gratia,
Contenta dentro mi ritraggo un poco,10
Lodando iddio, Amore et la fortuna;
Et mentre che d’averlo visto satia
Esser mi credo, raccender il foco
Sento di rivederlo et torno in una.
*Rima XXVI — amor cortés en tradición stilnovo del Canzoniere de Boccaccio.*