Quante fiate per ventura il loco
Veggio là dov’io fui da Amor sì preso,
Tanto mi par di nuovo esser acceso
Da un desio più caldo assai che ’l foco;
Et poi che quello ò riguardato un poco,5
Et stato alquanto sovra me sospeso,
Dico: se tu ti fosse qui difeso,
Non sarest’or, per merzé chieder, fioco.
Adunque piangi, poi la libertate,
Avevi nelle man, lasciat’ài andare10
Per donna vaga et di poca pietate.
Poi mi rivolgo, et dico che lo stare
Subiecto a sì mirabile biltate
È somma et lieta libertate usare.
*Rima XXV — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*