Quell’amorosa luce, il cui splendore
Per li miei occhi mise le faville,
Che dentr’al cor ardeano a mille a mille,
Di lei la forma et la luce d’Amore,
Questa per donna et colui per signore,5
Lasciandovi, non posson le pupille
Soffrir talor per l’acute postille
Ch’accese vengon più del suo valore.
Onde, contr’a mia voglia, s’io non voglio
Lei riguardando perder di vederla,10
In altra parte mi convien voltare.
O grieve caso, ond’io forte mi doglio:
Colei, cui cerco di veder poterla
Sempre, non posso poi lei riguardare!
*Rima XII — amor cortés en tradición stilnovo del Canzoniere de Boccaccio.*