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PoetósferaEróticaGiovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio · Medieval

Rima XXXV — Se quella fiamma che nel cor m’accese

italiano · Italiana

Se quella fiamma che nel cor m’accese,
Et or mi sface in doloroso pianto,
Fosse ver me pietosa pur alquanto
Et del monstrarsi un poco più cortese,
Anchora spererei trovar difese5
Alla mia vita, che m’è in odio tanto,
E’ sospir grevi rivolger in canto
Et poter perdonar le facte offese.
Ma perché, come Phebo fuggì Dane,
Così costei d’ogni parte mi fugge,10
Et niega agli occhi miei il suo bel lume,
Troppo invescata in l’amorose pane
La mia vita cognosco che si strugge,
E ’l cor diventa di lagrime fiume.
*Rima XXXV — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*

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Autor
Giovanni Boccaccio (1313–1375) · Wikidata Q1402
Título
Rima XXXV — Se quella fiamma che nel cor m’accese
Lengua
italiano
Época
Medieval
Nacionalidad
Italiana
Sala
Erótica
Identificador
rima-xxxv-se-quella-fiamma-che-nel-cor-m-accese--boccaccio
Cita recomendada
Giovanni Boccaccio, «Rima XXXV — Se quella fiamma che nel cor m’accese», Poetósfera, poetosfera.com/p/rima-xxxv-se-quella-fiamma-che-nel-cor-m-accese--boccaccio.html

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