Sì tosto come il sole a noi s’asconde
Et l’ombra vien, che ’l suo lume ne toglie,
Ogn’animale in terra si racoglie
Al notturno riposo, insin che l’onde
Di Gange rendon con le chiome bionde5
Al mondo l’aurora, et le lor doglie
I duri affanni et l’amorose voglie
Soave somno allevia o le confonde.
Ma io, come si fa il ciel tenebroso,
Sì gran pianto per gli occhi mando fore,10
Che tant’acqua non versan dua fontane;
Né dormir né speranza alcun riposo
Posson prestare al mio crudel dolore:
Così m’affligge Amor fin la dimane.
*Rima XXXIX — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*