Guidommi Amor, ardendo anchora il sole
Sopra l’acque di Iulio, in un mirteto,
Et era il mar tranquillo e il ciel quieto,
Quantunque alquanto zephir, come suole,
Movesse agli arbuscei le cime sole;5
Quando mi parve udire un canto lieto
Tanto, che simil non fu’ consueto
D’udir già mai nelle mortali scuole.
Per ch’io: angela forse o nimpha o dea
Canta con seco in questo loco eletto,10
Meco diceva, degli antichi amori.
Quinci madonna in assai bel ricepto
Del bosco ombroso, in su l’herb’e in su’ fiori,
Vidi cantando, et con altre sedea.
*Rima IV — amor cortés en tradición stilnovo del Canzoniere de Boccaccio.*