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Guido Cavalcanti · Medieval

Io non pensava che lo cor già mai

italiano

Io non pensava che lo cor già mai
avesse di sospir tormento tanto,
che de l’anima mia nascesse pianto,
mostrando per lo viso li occhi morte.
Non sent’i’ pace nè riposo alquanto,
poscia ch’amore e madonna trovai,
lo qual mi disse: — tu non camperai,
che troppo è lo valor di costei forte. —
La mia virtù si partio sconsolata,
poi che lasciò lo core
a la battaglia ove madonna è stata:
la qual de li occhi suoi venne a ferire
di tal guisa, ch’amore
ruppe tutt’i miei spiriti a fuggire.
Di questa donna non si può contare;
chè di tante bellezze adorna vene,
che mente di qua giù no la sostene
sì, che la veggia lo ’ntelletto nostro.
Tant’è gentil che, quand’io penso bene,
l’anima sento per lo cor tremare,
sì come quella che non può durare
davante al gran valore ch’io le mostro.
Per li occhi fere la sua claritate
sì, che quale mi vede
dice: — non guardi tu? quest’è pietate,
ch’è posta invece di persona morta
per dimandar mercede,
e non se n’è madonna ancòra accorta. —
Quando ’l penser mi ven, ch’io voglia dire
a gentil core de la sua vertute,
i’ trovo me di sì poca salute
ch’io non ardisco di star nel pensero.
Ch’amor, ch’à le bellezze sue vedute,
mi sbigottisce sì, che sofferire
non può lo cor, sentendola venire;
chè sospirando dice: — io ti dispero;
però che trasse del suo dolce riso
una saetta aguta,
ch’à passato ’l tuo core e ’l mio diviso.
Tu sai quando venisti ch’io ti dissi:
— poi che l’avei veduta,
per forza convenia che tu morissi. —
Canzon, tu sai che de’ libri d’amore
io t’asemplai quando madonna vidi:
ora ti piaccia ch’i’ di te mi fidi,
e vadi ’n guisa a lei ch’ella t’ascolti.
E prego umilemente a lei tu guidi
li spiriti fuggiti del mio core,
per lo soverchio de lo suo valore
ch’eran distrutti, se non fosser volti:
e vanno soli senza compagnia
e son pien di paura.
Però li mena per fidata via
e poi li dì quando li se’ presente:
— Questi sono in figura
d’un che si more isbigottitamente. —

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Autor
Guido Cavalcanti (1258–1300) · Wikidata Q316876
Título
Io non pensava che lo cor già mai
Lengua
italiano
Época
Medieval
Fuente
it.wikisource Rime (Cavalcanti) - anteriori al 1290
Sala
La Biblioteca
Identificador
io-non-pensava-che-lo-cor-gia-mai--cavalcanti
Cita recomendada
Guido Cavalcanti, «Io non pensava che lo cor già mai», Poetósfera, poetosfera.com/p/io-non-pensava-che-lo-cor-gia-mai--cavalcanti.html

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