Io temo che la mia disaventura
non faccia sì ch’io dica: — i’ mi dispero: —
però ch’i’ sento nel cor un pensero,
che fa tremar la mente di paura
e par che dica: — amor non t’assicura
in guisa, che tu possa di leggero
a la tua donna sì contar il vero,
che morte non ti ponga in sua figura. —
De la gran doglia che l’anima sente
si parte da lo core uno sospiro,
che va dicendo: — spiriti, fuggite. —
Allor d’un uom, che sia pietoso, miro
che consolasse mia vita dolente
dicendo: — spiritei, non vi partite. —