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Guido Cavalcanti · Medieval

De! spiriti miei, quando mi vedete

italiano · soneto

De! spiriti miei, quando mi vedete
con tanta pena, come non mandate
for da la mente parole adornate
di pianto, dolorose e sbigottite?
De! voi vedete che ’l core à ferite
di sguardo e di piacer e d’umiltate,
de! i’ vi prego che vo’ il consoliate,
che son da lui le sue vertù partite.
l’ veggo a lui spirito apparire
alto e gentile e di tanto valore,
che fa le sue virtù tutte fuggire.
De! i’ vi prego che deggiate dire
a l’alma trista, che parl’in dolore,
com’ella fu e fia sempre d’amore.

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Autor
Guido Cavalcanti (1258–1300) · Wikidata Q316876
Título
De! spiriti miei, quando mi vedete
Lengua
italiano
Época
Medieval
Forma
soneto
Fuente
it.wikisource Rime (Cavalcanti) - epoca incerta
Sala
La Biblioteca
Identificador
de-spiriti-miei-quando-mi-vedete--cavalcanti
Cita recomendada
Guido Cavalcanti, «De! spiriti miei, quando mi vedete», Poetósfera, poetosfera.com/p/de-spiriti-miei-quando-mi-vedete--cavalcanti.html

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