Dante, un sospiro messagier del core
subitamente m’assalì dormendo,
ed io mi risvegliai allor, temendo
ched elli fosse in compagnia d’amore.
Poi mi girai e vidi ’l servidore
di monna Lagia, che venia dicendo:
— aiutami, pietà — sì che piangendo
i’ presi di mercè tanto valore,
ch’io giunsi amore ch’afilava dardi.
Allor lo domandai del suo tormento
ed elli mi rispose in questa guisa:
— Dì al servente che la donna è prisa
e tengola per far suo piacimento:
e se no ’l crede dì ch’a li occhi guardi. —