Ciò che m’incontra, nella mente more
Quando vegno a veder voi, bella gioia,
E quand’io vi son presso, sento Amore,
Che dice: Fuggi, se ’l perir t’è noia.
Lo viso mostra lo color del core,
Che, tramortendo, dovunque s’appoia;
E per l’ebrïetà del gran tremore
Le pietre par che gridin: Moia, moia.
Peccato face chi allor mi vide,
Se l’alma sbigottita non conforta,
Sol dimostrando che di me gli doglia,
Per la pietà, che ’l vostro gabbo uccide,
La qual si cria nella vista morta
Degli occhi, c’hanno di lor morte voglia.