Cecco Angelier, tu mi pari un musardo,
sì tostamente corri, e non vi peni
deliberar, ma incontanente sfreni
4come poledro o punto caval sardo.
Or pensi sia del ferrante al baiardo
che con Dante di motti tegni meni,
che di filosofia ha tante veni?
8Tu mi pari più matto che gagliardo.
Filosofi tesoro disprezzare
den per ragione, e loro usanza fue
11sol lo ’ngegno in scienza assottigliare.
Or queste sono le virtute sue;
però pensa con cui dei rampognare:
14chi follemente salta tosto rue.