Qual che voi siate, amico, vostro manto
di scienza parmi tal, che non è gioco;
sì che per non saver, d’ira mi coco,
4non che laudarvi, sodisfarvi tanto.
Sacciate ben (ch’io mi conosco alquanto)
che di saver ver voi ho men d’un moco,
né per via saggia come voi non voco,
8così parete saggio in ciascun canto.
Poi piacevi saver lo meo coraggio,
e io ’l vi mostro di menzogna fore,
11sì come quei ch’a saggio è ’l suo parlare:
certanamente a mia coscienza pare,
chi non è amato, s’elli è amadore,
14che ’n cor porti dolor senza paraggio.