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Giacomo Leopardi · Romanticismo

L'infinito

italiano

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fìngo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio;
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

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Autor
Giacomo Leopardi (1798–1837) · Wikidata Q172599
Título
L'infinito
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-l-infinito--giacomo-leopardi-30bb71
Cita recomendada
Giacomo Leopardi, «L'infinito», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-l-infinito--giacomo-leopardi-30bb71.html

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