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Giacomo Leopardi · Romanticismo

I Canti — XXXVIII

italiano

Io qui vagando al limitare intorno,
Invan la pioggia invoco e la tempesta.
Acciò che la ritenga al mio soggiorno.

Pure il vento muggìa nella foresta,
E muggìa tra le nubi il tuono errante,
Pria che l'aurora in ciel fosse ridesta.

O care nubi, o cielo, o terra, o piante.
Parte la donna mia: pietà, se trova
Pietà nel mondo un infelice amante.

O turbine, or ti sveglia, or fate prova
Di sommergermi, o nembi, insino a tanto
Che il sole ed altre terre il dì rinnova.

S'apre il ciel, cade il soffio, in ogni canto
Posan l'erbe e le frondi, e m'abbarbaglia
Le luci il crudo Sol pregne di pianto.

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Autor
Giacomo Leopardi (1798–1837) · Wikidata Q172599
Título
I Canti — XXXVIII
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-i-canti-xxxviii--giacomo-leopardi-6f2d1f
Cita recomendada
Giacomo Leopardi, «I Canti — XXXVIII», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-i-canti-xxxviii--giacomo-leopardi-6f2d1f.html

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