Angel di Dio simiglia in ciascun atto
Questa giovine bella,
Che m’ha con gli occhi suoi il cor disfatto.
E di tanta virtù si vede adorna,
Che chi la vuol mirare,.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Sospirando, convielli il cor lasciare.
Ogni parola sua sì dolce pare,
Che là ove posa torna
Lo spirito che meco non soggiorna;
Però che forza di sospir lo storna,10
Sì angoscioso è fatto
Quel loco dello quale Amor l’ha tratto.
Io non m’accorsi, quando la mirai,
Ch’Amore assaltò gli occhi, onde disfatto
Fuor dell’alma trovai15
La mia virtù che per forza lasciai;
E non sperando di campar già mai.
Di ciò più non combatto:
Dio mandi il punto di finir pur ratto.
Ballata, a chi del tuo fattor dimanda,20
Dilli che tu lo lasciasti piangendo
E comiato pigliasti,
Che vederlo morir non aspettasti:
Però lui che ti manda
A ciascun gentil cor lo raccomanda;25
Ch’io per me non accatto,
Com’più viver mi possa a nessun patto.