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PoetósferaEróticaGiovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio · Medieval

Rima XLI — Cesare, poi ch’ebbe, per tradimento

italiano · Italiana

Cesare, poi ch’ebbe, per tradimento
De l’egitian duttor, l’orrate chiome,
Rallegrossi nel core, en vista come
Si fa quel che di nuovo è discontento.
E ’llora ch’Anibal ebbe ’l presento5
Del capo del fratel, ch’aveva nome
Asdrubal, ricoprì suo’ grave some
Ridendo alla suo’ gente, ch’era in pianto.
Per somigliante ciascun uom tal volta
Per atto allegro o per turbato viso10
Mostra ’l contrario di ciò che ’l cor sente.
Però, s’i’ canto, non dimostro riso:
Fo per mostrare a cchi mi mira e ascolta
Ch’ai dolor gravi i’ sia forte e possente.
*Rima XLI — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*

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Autor
Giovanni Boccaccio (1313–1375) · Wikidata Q1402
Título
Rima XLI — Cesare, poi ch’ebbe, per tradimento
Lengua
italiano
Época
Medieval
Nacionalidad
Italiana
Sala
Erótica
Identificador
rima-xli-cesare-poi-ch-ebbe-per-tradimento--boccaccio
Cita recomendada
Giovanni Boccaccio, «Rima XLI — Cesare, poi ch’ebbe, per tradimento», Poetósfera, poetosfera.com/p/rima-xli-cesare-poi-ch-ebbe-per-tradimento--boccaccio.html

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