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Giovanni Boccaccio · Medieval

Rima XCVII — Sovra li fior vermigli e’ capei d’oro

italiano · Italiana

Sovra li fior vermigli e’ capei d’oro
Veder mi parve un foco alla Fiammetta,
Et quel mutarsi in una nugoletta
Lucida più che mai argento o oro.
Et, qual candida perla in anel d’oro,5
Tal si sedeva in quella un’angioletta,
Voland’al cielo splendida et soletta,
D’oriental zaphir vestita et d’oro.
Io m’allegrai, alte cose sperando:
Dov’io dovea conoscer che a ddio10
In breve era madonna per salire;
Come poi fu: ond’io qui, lagrimando,
Rimaso sono in doglia et in desio
Di morte per potere a lei salire.
*Rima XCVII — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*

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Autor
Giovanni Boccaccio (1313–1375) · Wikidata Q1402
Título
Rima XCVII — Sovra li fior vermigli e’ capei d’oro
Lengua
italiano
Época
Medieval
Nacionalidad
Italiana
Sala
Erótica
Identificador
rima-xcvii-sovra-li-fior-vermigli-e-capei-d-oro--boccaccio
Cita recomendada
Giovanni Boccaccio, «Rima XCVII — Sovra li fior vermigli e’ capei d’oro», Poetósfera, poetosfera.com/p/rima-xcvii-sovra-li-fior-vermigli-e-capei-d-oro--boccaccio.html

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