Contento quasi ne’ pensier d’amore,
Soletto un giorno in essi dimorava,
Imaginando il suo alto valore;
E, mentre dolcemente più pensava,
Amor m’apparve con gioioso aspetto,5
Ver me dicendo: — Qual pensier ti grava?
Non istar qui, ch’amoroso diletto
Ti mosterrò, se ttu mi seguirai,
Di belle donne, in fresco giardinetto. —
Allora in piedi ritto mi levai,10
Seguendo lui, che diritto sen gio
In un giardin dilettevole assai.
Lasciommi quivi, e disse: — Mentre ch’io
A tornar penerò, fa che m’aspetti — ;
E volando da me si dipartio.15
Ma e’ non stette guari, ch’io vedetti
Lui ritornar con dodici donzelle
Gaie leggiadre e con gentili aspetti.
Tutte eran fresche dilicate e belle,
D’erbe e di frondi verdi coronate,20
*Rima LXIX — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*