Qualor mi mena Amor dov’io vi veggia,
Ch’assai di rado advien, sì cara siete,
L’anima, piena d’amorosa sete,
Come la luce vede, che lampeggia
Da’ bei vostri occhi, nel pensier vaneggia,5
Quello sperando ch’anchor non volete,
Ciò è satiarsi, [et,] come voi vedete,
Di mirarvi focosa, vi vagheggia.
Et com’è stolto il mio vago pensiero!
Là ond’io credo refrigerio avere,10
Accese fiamme attingo a mill’a mille;
Ma come cuocan non sento, nel vero,
Mentre egli advien ch’io vi possa vedere:
Ma poi, partito, m’ardon le faville.
*Rima LVII — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*