Novelle ti so dire, odi, Nerone,
che’ Bondelmonti treman di paura,
e tutt’i fiorentin’ no li assicura,
udendo dir che tu a’ cor di leone.
E più treman di te che d’un dragone
veggendo la tua faccia, ch’è sì dura
che no la riterria ponte nè mura,
se non la tomba del re faraone.
De! con’ tu fai grandissimo peccato
sì alto sangue voler discacciare,
chè tutti vanno via sanza ritegno.
Ma ben è ver che ti largar lo pegno,
di che potrai l’anima salvare
se fossi paziente del mercato.