O tu, che porti ne li occhi sovente
amor tenendo tre saette in mano,
questo mio spirto che vien di lontano
ti raccomanda l’anima dolente.
La quale à già feruta nella mente
di due saette l’arciere soriano:
a la terza apre l’arco, ma sì piano
che non m’aggiunge essendoti presente.
Perchè saria dell’alma la salute,
che quasi giace in fra le membra morta
di due saette che fan due ferute.
La prima dà piacere e disconforta,
e la seconda disia la vertute
de la gran gioia, che la terza porta.