Noi sian le triste penne isbigotite,
le cesoiuze e ’l coltellin dolente
c’avemo scritte dolorosamente
quelle parole che vo’ avete udite.
Or vi dician perchè noi sian partite
e sian venute a voi quì di presente:
la man, che ci movea, dice che sente
cose dubiose nel core apparite,
le quali anno destrutto sì costui
ed ànno ’l posto sì presso a la morte,
ch’altro non n’è rimaso che sospiri.
Or vi preghian quanto possian più forte,
che non sdegnate di tenerci noi
tanto, ch’un poco di pietà vi miri.