Donna mia, non vedestu colui
che ’n su lo core mi tenea la mano,
quando ti rispondea fiochetto e piano
per la temenza de li colpi sui?
Elli fu amore, che, trovando nui,
meco restette che venia lontano,
a guisa d’un arcier presto soriano,
acconcio sol per uccider altrui.
E trasse poi de gli occhi toi sospiri,
i quai mi saettò nel cor sì forte
ch’i’ mi partii sbigottito, fuggendo.
Allor m’apparve di sicur la morte
accompagnata di quelli martiri,
che soglion consumare altrui piangendo.