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PoetósferaLa BibliotecaIppolito Pindemonte

Ippolito Pindemonte · Romanticismo

XXVI — Sonetto

italiano

Perseo vincesti: e, più che nel reciso

Teschio, onde Palla rimbellì lo scudo,

E, più che nel falcato acciaro ignudo,

Sculta ti leggo la vittoria in viso.

Ma io, di quel c’hai nella Libia ucciso,

Conosco un mostro più fatale e crudo.

Contro cui da gran tempo indarno io sudo,

E che non so se fu da te conquiso.

So ben, che alla famosa Erculea clava,

Poscia che i mostri più tremendi estinse,

Pur quel, ch’io dico, da domar restava.

Invidia è il nome: il buon Canova spinse

Già molti colpi nella belva prava;

Ma te, Perseo, scolpendo, alfin la vinse.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Ippolito Pindemonte
Título
XXVI — Sonetto
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-xxvi-sonetto--ippolito-pindemonte-ebc8a5
Cita recomendada
Ippolito Pindemonte, «XXVI — Sonetto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-xxvi-sonetto--ippolito-pindemonte-ebc8a5.html

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