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PoetósferaLa BibliotecaGiovan Francesco Maia Materdona

Giovan Francesco Maia Materdona · Barroco

Vedi, non che cader, precipitare

italiano

Vedi, non che cader, precipitare

piogge d’immensi umor quasi d’un cielo,

che ne pungono il cor di dolce telo,

agli orecchi sonore, agli occhi chiare.

Liquida è l’onda e pur gelata appare,

né di lassú trabocca altro che gelo;

poi se ne forma un curvo e crespo velo,

che si frange in sui marmi e cangia in mare.

Vedi quel mar di quante spume abonda;

par che bolla anco il giel, fumi e faville

par che surgano ancor da gelid’onda.

Vedi come concordi anco le stille,

a l’armonia di quegli umor gioconda,

ballano a cento a cento, a mille a mille.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovan Francesco Maia Materdona
Título
Vedi, non che cader, precipitare
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-vedi-non-che-cader-precipitare--giovan-francesco-maia-materd-28f323
Cita recomendada
Giovan Francesco Maia Materdona, «Vedi, non che cader, precipitare», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-vedi-non-che-cader-precipitare--giovan-francesco-maia-materd-28f323.html

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