CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaCarlo Innocenzo Frugoni

Carlo Innocenzo Frugoni · Ilustración

Sparve il nemico gelo

italiano

Sparve il nemico gelo:

Mutò la Terra aspetto:

Mutò vicende il Cielo:

April ritorno fè.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Perchè non esci ancora,

S’ogni sentier verdèggia,

S’ogni sentier s’infiora,

Dori, al tuo vago piè

Non basta a così bella

10Stagion l’aura che pasce,

Il Sol che rinnovella

L’erbe, le piante e i fior:

Vuol sotto i tuoi bei sguardi

Ancor più bella farsi,

15E vuol co’ nuovi dardi

Vederti al fianco Amor.

Alla sua Flora ingrato,

Su le infedeli penne

Zeffiro innamorato

20Te cerca riveder:

Scende il ruscel dal monte,

E mormorando chiede

Servir alla tua fronte

Di specchio passaggier.

25A te sul verde piano

Belando van le Agnelle,

Che la tua bianca mano

Soleva accarezzar:

T’aspettano i bei colli,

30Ti chiaman gli antri ombrosi,

Su cui l’edere molli

Tornano a serpeggiar.

Quel querulo Usignolo

Vedi di siepe in siepe,

35Di pianta in pianta al volo

L’ali inquìete aprir:

Quel tuo divin concento,

Che da un bel labbro parte,

Cerca ove possa attento

40Tra fronda e fronda udir.

Oh che soavi note

Udir farebbe al bosco,

Ancora al bosco ignote,

Cantore lusinghier,

45Se mai t’udisse, quando

Con la volubil voce

Tutte sì ben tentando

Vai l’arti di piacer!

Quel giovane Torello

50A te forse ancor mugge:

Ah se mai fusse quello,

Dori, che il Mar solcò;

Il Mar, che in salse spune

L’onda fraterna aperse,

55E il trasformato Nume

Col furto trasportò l

Con le pendici intorno

La valle a te rinverde,

La valle, ove soggiorno

60Fa l’emula del suon:

La Ninfa sventurata,

Che ancor loquace sasso

Piange non riamata

L’ingrato suo Garzon.

135Da me de’ pregj tuoi,

Dori, le lodi attende,

Che ripercosse poi

Fedel sa rinnovar;

E muta, non so come,

140Ad altri non risponde.

Quasi men caro Nome

Sì sdegni risuonar.

A te par, che frondoso

Ringiovenisca il faggio,

145Che grate al tuo riposo

L’ombre rinascer fà;

E ristorarti stanca

Spera, o qualor più ferve,

O quando in Ciel già manca

150Il dì che altrove va.

Tutto a te gioia spira,

Tutto t’invita, e ride:

Pronte le Grazie mira

I passi tuoi seguir;

155E pendere leggieri

Su l’ale, ed affrettarti

I Genj, ed i Piaceri,

E i teneri Desir.

In Ninfa bosohereccia,

160Sù, Dori mia, t’abbiglia,

Il nero crine intreccia,

Succingi il colmo sen:

Di un Cappellin contesto

Di paglie il volto adombra,

165Che il caldo Sole infesto

Mal soffre, e mal sostien.

Vieni, sì, bella Dori,

A confrontar, deh! vieni

Con la stagion de’ fiori

170L’amabil tua beltà.

Tacito Amor mel dice

E Amore non m’inganna:

Al paragon felice

Io so chi vincerà.

Sigue explorando

Por su autor
Carlo Innocenzo Frugoni · 26 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Serenissimo SenatoTutto (chi 'l negherà?) non muor l'Uom prode →

Expediente

Autor
Carlo Innocenzo Frugoni
Título
Sparve il nemico gelo
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sparve-il-nemico-gelo--carlo-innocenzo-frugoni-7ec9e3
Cita recomendada
Carlo Innocenzo Frugoni, «Sparve il nemico gelo», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sparve-il-nemico-gelo--carlo-innocenzo-frugoni-7ec9e3.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.