CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaAntonio Pucci

Antonio Pucci · Medieval

Se nel mio bene ognun fosse leale

italiano

Se nel mio bene ognun fosse leale,

Sì come di rubarmi si diletta,

Non fu mai Roma, quando me’ fu retta,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Come sarebbe Firenze reale.

Ma siate certi che di questo male

Tardi o per tempo ne sarà vendetta:

Chi a me torrà, converrà che rimetta

8In me, Comun, del vivo capitale.

Tale per me fu in cima della rota

Che in simil modo rubando m’offese,

11Onde la sedia poi rimase vôta.

Tu che salisti quando l’altro scese,

Pigliando esempio, mie parole nota;

14Deh, fa che impari senno alle sue spese!

Chè non v’ha più difese:

Poiché, tu vedi, Giustizia mi vendica.

17Deh non voler del mio tesor far endica!

Sigue explorando

Por su autor
Antonio Pucci · 16 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Quella di cui i' son veracementeUn gentiluom di Roma una fiata →

Expediente

Autor
Antonio Pucci
Título
Se nel mio bene ognun fosse leale
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-se-nel-mio-bene-ognun-fosse-leale--antonio-pucci-d30732
Cita recomendada
Antonio Pucci, «Se nel mio bene ognun fosse leale», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-se-nel-mio-bene-ognun-fosse-leale--antonio-pucci-d30732.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.