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PoetósferaLa BibliotecaVittoria Aganoor

Vittoria Aganoor · Modernismo

Risveglio — Abenèzer

italiano

Abenèzer è un vecchio, un mesto e dolce

vecchio dagli occhi azzurri, due strani occhi

che forse han molto pianto (io dico: forse),

ma in un tempo lontano; ora son limpidi

come il ciel, dopo un lungo temporale.

Abenèzer dinanzi alla sua nera

scrivania, tra i volumi neri, e tutto

coperto anch’egli d’una nera toga,

oggi non è tranquillo, oggi non trova

carta nè penna docili, gli cade

di mano tutto, i suoi libri rifiutano

d’aprirsi obbedienti...

È forse l’aria

troppo viva, Abenèzer?... Dalle aperte

finestre entra un odore, un fresco odore

di foglie nove e di cielo sereno...

Ecco, ha smesso Abenèzer di cercare

tra’ suoi volumi, e sulla sedia, inerte,

con gli occhi alla campagna ampia, rimane

perso in un sogno antico...

— Eh via che l’ora

fugge! —

È già in piedi, ad ogni libro toglie

la polvere con cura e piega e ammonta

le carte sparse; ad ogni oggetto assegna

un posto novo e nella stanza, a mano

a mano, tutto par sorrida e brilli...

Abenèzer, chi aspetti? In festa frusciano

le tende alle finestre, entra più forte

l’odor del novo verde e dei nascenti

fiori... Il cielo ha il color di quel lontano

Aprile... ti ricordi?... Son passati

tanti anni!... Ora Abenèzer si risiede;

nessuno invero aspetta, e chi potrebbe

rammentarsi di lui? Nessuno aspetta

Abenèzer, nessuno! Un core amico

non ebbe mai; tutti son morti i pochi

parenti; tutti! Ed Abenèzer cerca

da tanti anni, nei libri, una parola

che gli riveli, perchè nacque e visse

sempre infelice... Il bene? egli lo fece

quanto e come potea, sempre; non ebbe

mai conforto d’altrui. Ma spera, e crede,

crede all’anima sua possente e viva

oltre i secoli. Ancora un breve esilio

e ascenderà poi libera, all’ignota

mèta per gradi...

Come in festa tutto

brilla d’intorno! un’ospite, un’attesa

ospite certo dee venir...

Più intenso

nella tepida sera arriva il dolce

odor dell’erbe e dei nascenti fiori.

Abenèzer, sta pronto! Eccola, viene,

viene!... Come gli palpita e sussulta

il vecchio cor! come si velan gli occhi

nell’attesa!... Ella viene! eccola! alfine

qualcun lo cerca!... Nella rosea sera

ella venne per lui, per lui traverso

le praterie di mammole coperte,

tutta impregnata di fragranze e il grembo

pieno di rose. Bianca nella bianca

veste; gli occhi sereni, il labbro schiuso

a una parola come un soffio lieve,

per man lo prende e gli bisbiglia: — Vieni! —

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Expediente

Autor
Vittoria Aganoor
Título
Risveglio — Abenèzer
Lengua
italiano
Época
Modernismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-risveglio-abenezer--vittoria-aganoor-b5f700
Cita recomendada
Vittoria Aganoor, «Risveglio — Abenèzer», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-risveglio-abenezer--vittoria-aganoor-b5f700.html

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