CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaAngelo di Costanzo

Angelo di Costanzo · Renacimiento

Quella cetra gentil, che 'n sulla riva

italiano

Quella cetra gentil, che ’n sulla riva

Cantò di Mincio Dafni e Melibeo,

Sì, che non so se in Menalo, o ’n Liceo

In quella o in altra età simìl s’udiva:

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Poichè con voce più canora e viva

Celebrato ebbe Pale ed Aristao,

E le grandi opre, che in esilio feo

Il gran figliuol d’Anchise e della Diva:

Dal suo pastore in una quercia ombrosa

10Sacrata pende; e, se la move il vento,

Par che dica superba e disdegnosa:

Non sia chi di toccarmi abbia ardimento;

Che, se non spero aver man sì famosa,

Del gran Titiro mio sol mi contento.

Sigue explorando

Por su autor
Angelo di Costanzo · 10 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Odo sin qui, Signor, le donne AlpineSe amate, almo mio Sol, ch'io canti, o scriva →

Expediente

Autor
Angelo di Costanzo
Título
Quella cetra gentil, che 'n sulla riva
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quella-cetra-gentil-che-n-sulla-riva--angelo-di-costanzo-268b30
Cita recomendada
Angelo di Costanzo, «Quella cetra gentil, che 'n sulla riva», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quella-cetra-gentil-che-n-sulla-riva--angelo-di-costanzo-268b30.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.