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Angelo di Costanzo · Renacimiento

Se amate, almo mio Sol, ch'io canti, o scriva

italiano

Se amate, almo mio Sol, ch’io canti, o scriva

L’alte bellezze, onde il Ciel volle ornarvi,

Oprate sì, ch’io possa almen mirarvi,

Per potervi ritrar poi vera e viva.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5La vostra luce inaccessibil viva

Nel troppo lume suo viene a celarvi:

Sì che, s’io tento gli occhi al volto alzarvi,

Sento offuscar la mia virtù visiva.

Fate qual fece il Portator del giorno,

10Che per lasciar il suo figlio appressarsi,

Depose i raggi di che ha il capo adorno.

Ch’altro così per me non può narrarsi,

Se non ch’io vidi ad un bel viso intorno

Lampi onde restai cieco, e foco onde arsi.

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Autor
Angelo di Costanzo
Título
Se amate, almo mio Sol, ch'io canti, o scriva
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-se-amate-almo-mio-sol-ch-io-canti-o-scriva--angelo-di-costanzo-09c060
Cita recomendada
Angelo di Costanzo, «Se amate, almo mio Sol, ch'io canti, o scriva», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-se-amate-almo-mio-sol-ch-io-canti-o-scriva--angelo-di-costanzo-09c060.html

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