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Vincenzo Leonio · Ilustración

Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde

italiano

Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde

Nutre erbe e fior di vago prato in seno,

Limpida è sì, che specchio al Ciel sereno,

Alle Ninfe, e a’ Pastor forma coll’onde;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma se per valli paludose immonde

Rivolge il corso, o in arido terreno;

Coll’alto limo, onde il lor fondo è pieno,

La chiarezza natìa mesce, e confonde,

Tal il fuoco d’amor chiaro risplende,

10Ardendo in cuor gentil: ma in rozzi petti

Perde il suo lume, oscuro e vil si rende.

Amor dunque non è, che i nostri affetti

Al bene, o al mal diversamente accede;

Ma o buoni, o rei, prende da noi gli effetti.

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Dónde vive
La Biblioteca

← Non ride fior nel prato, onda non fuggeQual mai non vide in terra occhio, o pensier →

Expediente

Autor
Vincenzo Leonio
Título
Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-qual-fiumicel-che-se-tra-verdi-sponde--vincenzo-leonio-6186c9
Cita recomendada
Vincenzo Leonio, «Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-qual-fiumicel-che-se-tra-verdi-sponde--vincenzo-leonio-6186c9.html

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