Non ride fior nel prato, onda non fugge,
Non scioglie volo augel, non spira vento,
Cui piangendo io non dica ogni momento
Quell’acerbo dolor, che il cor mi sugge.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma quando a lei, che mi diletta, e strugge,
L’amoroso desio narrare io tento,
Appena articolato il primo accento
Spaventata la voce al sen rifugge.
Così Amor, ch’ogni strazio ha in me raccolto,
10Ferimmi, e la ferita a lei, che solo
Potria sanarla, palesar m’è tolto.
Ah, che giammai non formerò parola,
Poichè l’Alma inver l’amato volto
Il mio cuore abbandona, e a lei sen volar.