Paride in giudicar l’aspra, che insorse
Nata contesa in fra le Dee maggiori,
S’abbagliò di Ciprigna ai bei splendori,
E dal suo labbro il Frigio incendio scorse.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma del trono d’Assiria allor che sorse
La gran moglie di Nino ai primi onori,
Con tal senno, alternò l’armi e gli amori,
Che all’Asia di stupor materia porse.
Nò, non han solo in due leggiadre stelle
10Tutte le donne il pregio lor racchiuso,
Nè l’unico lor vanto è l’esser belle:
Che vide il Termodonte a maggior uso
Troncar Pentesilea la mamma imbelle,
Ed in asta cangiar la rocca e il fuso.