Onda, che senza legge il corso affretta,
Benchè limpida nasca in erta balza,
S’intorbida per via, perdesi, o balza
In cupa valle a ristagnar negletta.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma se in chiuso canal geme ristretta,
Prende vigor mentre sè stessa incalza;
Al fin libera in fonte al Ciel s’innalza,
E varia e vaga i riguardanti alletta.
Ah! quell’onda son’io, che mal secura
10Dal raggio ardente, o da l’acuto gelo,
Lenta impaluda in questa valle oscura
Tu, che saggia t’avvolgi in sacro velo,
Quell’onda sei, che cristallina e pura
Scorre le vie per cui si poggia al Cielo.