CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaCarlo Emanuele Muzzarelli

Carlo Emanuele Muzzarelli · Romanticismo

Nacque il promesso ai popoli

italiano

I

Nacque il promesso ai popoli,

Grave de l’ombre ai figli:

Muta la terra e attonita

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Stette ai divin consigli.

I plausi si diffusero

Dal mar gelato a l’Alpe;

Dal Termodonte a Calpe

8Di gioja un grido errò.

II

Dal Ciel, fra gl’inni e i cantici

Sceser l’eteree squadre:

Fu stanza un vil tugurio

12Di tutte cose al padre,

Mentre, di sangue cupido,

Il furibondo Erode

Co’ l’armi e co’ la frode

16A morte lo cercò.

III

Cadeano, innocue vittime,

I pargoletti spenti;

Nè disarmar potevano

20I pianti ed i lamenti:

La destra del carnefice,

Usa al sangue a la morte:

Il sesso imbelle, il forte

24Chiedea pietade invan.

IV

Fra tante stragi, l’unico

Per cui la strage è mossa,

Fuggia d’Erode il barbaro

28Comando e la percossa;

E fra i deserti impavida

Lui sorreggea la madre:

E de l’Eterno Padre

32Il difendea la man.

V

E bello era spettacolo

Mirar Gioseffo, il santo

Veglio lieto sorridere

36De la sua sposa a canto,

E il molto amor diffondere

Su la insperata prole,

Che al suon d’alte parole.

40Lo Spiro suscitò.

VI

De la tua vita scorrano

I dì, dicea, söavi:

Su le tue labbra sciolgansi

44De le convalli i favi:

Tutta la terra adoriti,

Tregua a le sue querele:

Tu sei l’Emmanüele,

48Che tanta età bramò.

VII

E già l’alte piramidi,

Come il desìo lo punge,

De la promessa memore,

52Egli scorgea non lunge,

E il fiume amico a Moïse,

Chè lo salvò bambino,

Al Redentor Divino

56Sicuro asilo offrir.

VIII

Vè del piacer la lacrima

Spunta a Maria sul ciglio,

L’odi sclamar tra il giubilo:

60Pur ti ho salvato, o figlio;

E il pianto suo confondere

Godea con quell’annoso,

Cui tolse ogni riposo

64La tema ed il desir.

IX

Misera madre, i barbari

Lidi tu fuggi invano:

Già sento un mesto gemito

68Vagar lungo il Giordano,

Nunzio del duol funereo

Di quel terribil giorno,

Che, di Sïonne a scorno,

72Spento il suo Dio sarà.

X

E i Sacerdoti, e il vergine

Stuolo pregando, ahi tardi!

Scender vedran terribili

76Di sua giustizia i dardi,

Che de l’ingrata Solima

Sperdan la gloria e il nome:

Chè a Lei entro le chiome

80Tito la man porrà.

XI

Stolta Sïonne, affrettati,

Forse gli è tempo ancora,

Placa quel divin parvolo,

84Il cui guardo innamora:

Prega la Madre Vergine

Onde il rigor sospenda,

Onde pietoso intenda

88Al pianto ed al dolor.

XII

Ma tu non odi, e, immemore

De la promessa antica,

Ebra ti sfreni, e stolida

92Fra la turba nemica

E i figli tuoi degeneri,

Vendi ad un Re venduto,

Onde trafitto e muto

96Cada il Divin Signor.

XIII

Giorno verrà.... ma tolgasi

A tanto orrore il guardo:

Su l’ara de l’Altissimo

100Spargiam dittamo e nardo;

Ardan gli eletti olibani

Suonin di gioja i carmi,

Chè de l’Averno l’armi

104Vane il Signor tornò.

XIV

Salve, o bell’Alba, nunzia

Di più beata sorte:

Vinto è l’Averno al nascere

108Del Nazaren, del forte:

Compiuto è il gran misterio

L’opra immortal compiuta

La Terra afflitta e muta

112In riso il duol cangiò.

Sigue explorando

Por su autor
Carlo Emanuele Muzzarelli · 25 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Morte ti applaudi della tua vittoriaNacque la Donna gloriosa, e forte →

Expediente

Autor
Carlo Emanuele Muzzarelli
Título
Nacque il promesso ai popoli
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-nacque-il-promesso-ai-popoli--carlo-emanuele-muzzarelli-b227f6
Cita recomendada
Carlo Emanuele Muzzarelli, «Nacque il promesso ai popoli», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-nacque-il-promesso-ai-popoli--carlo-emanuele-muzzarelli-b227f6.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.